20/05/2008

31/5 - 20/6 LUCA BEDOGNI

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sabato 31 maggio,
ore 19.00




Mostra Fotografica
31 maggio - 20 giugno 2008











Luca Bedogni - ”Orizzonte”


L’orizzonte è quella linea immaginaria ma visibilmente tangibile che separa il mondo terreno da quello fatto d’aria, solitamente il cielo. È la linea che separa il mondo di chi vive coi piedi per terra e di chi vive tra le nuvole.78f97f48a3ed0e6e18353fe2f146cd77.jpg L’orizzonte separa l’evoluzione, le creature che hanno avuto il dono del volo e quelle che non l’hanno avuto. C’è chi lo definisce il purgatorio delle anime, c’è chi lo considera la striscia che tiene assieme il mondo. È sicuramente il sipario della luna e del sole, è il loro insormontabile ostacolo per una vita insieme. L’orizzonte anela a perdersi tra una mare piatto e un cielo dello stesso colore ma basta un’increspatura per smascherarlo. Anche se è lì, nessuno dei mortali lo ha mai raggiunto, è più facile arrivare in cielo. È il sigillo della cupola celeste, è il primo punto di ciò che arriva è l’ultimo di ciò che va. Su una spiaggia, verso il tramonto, è la meta preferita dei sogni ad occhi aperti, è quasi meglio di un bel cielo stellato, di una stella cadente.

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Nell’aprile del 2006 ho avuto la possibilità di andare un paio di settimane in Kenya e la presi al volo. Quel periodo erano i miei primi mesi di università, la scuola era finita, l’obbligo delle lezioni non c’era più. Nuovi orizzonti si erano aperti ai miei occhi, il mio modo di concepire il mondo stava naturalmente cambiando. Vidi nell’opportunità di andare in Africa la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso delle mie curiosità, della mia voglia di vivere nuove esperienze. E lo fu. Durante il tragitto che mi portò da Mombasa a Malindi la cosa che più mi colpì fu l’immensità degli spazi occupati dalla natura: enormi distese di terreno occupate da sola erba, alberi e qualche animale. L’orizzonte non era quasi mai coperto da nulla, dovunque mi voltassi lo potevo vedere. Percorsi il parco della Tsavo in tutta la sua estensione facendo centinaia di foto e in quasi tutte, quella linea, diventava parte dello sfondo. Decisi allora, che il tema centrale delle mie foto sarebbe stato quello, l’orizzonte, tanto facile da ammirare in quei luoghi inabitati, tanto difficile da contemplare in un mondo urbanizzato come il mio.

20/04/2008

26 aprile - 31 maggio NINO MARCHESE

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sabato 26 aprile, ore 19.00

Nino Marchese - ”Sensibilitá Tattile Immaginaria”






26 aprile - 31 maggio, 2008


“Il corpo cambia, cresce, invecchia.
Il corpo e la sua contrapposizione nell’immaginario di un teatrino
dove tutto e nulla puó accadere.”

- Nino Marchese



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Nino Marchese, nato a Milano, vive l’ambiente milanese fin dal periodo del GIAMAICA.
Partecipa alla esplosione della moda, del design e dell’arte. Successivamente fima campagne pubblicitarie nazionali ed internazionali.
La sua sensibilitá va oltre l’evidenza delle cose e si rivolge alla profonditá psicologica entrando nelle realtá sfumate – per questo esplora con maggiore interesse il mondo dell’immaginario infantile.

Le opere esposte in questa mostra aprono la visione della corporeitá nella fantasia dei bambini.

[Gilberto Bortolotti]




09/04/2008

11 aprile - Stefano Lugli

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venerdì 11 aprile, ore 19.00

Stefano Lugli - ”DA A...”



11-25 aprile, 2008







“I colori sono i veri abitanti dello spazio.
La linea non fa che viaggiarvi attraverso e percorrerlo;
essa passa soltanto.”
I. Klein

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A volte le mostre sono solamente quadri appesi ad un muro…non nel caso delle opere di Stefano Lugli (Reggio Emilia 1967).
La sua poetica basata su un prepotente e istintivo uso del colore, ci riporta alla musica
– la sua seconda passione – alla sinfonia in particolare, dove anche lo stesso significato etimologico si concretizza nell’unione e nella presenza delle tante voci, dei demoni, che emergono dall’anima e dalla mano dell’artista.
Colori sonori e suoni colorati: sono queste le vibrazioni che fuoriescono dalle visioni feèriche di Stefano Lugli, nella tensione di un’originale immediatezza d’espressione, contraltare di una realtà e di un mondo che ci esige vuoti recipienti standardizzati.
L’artista, rifiutato il ruolo passivo dello spettatore, torna ad essere l’Uomo, attore e protagonista sul palcoscenico della vita e della storia: un dinamico riappropriarsi dei contenuti e dei sensi, dove gli eventi, le idee e gli archetipi, che fluttuano in un fondo per noi lontano, ci appaiono come comete.
Non solo i contenuti, ma anche i contenitori sono specchio del rapporto bizzarro e paradossale che l’artista, e credo l’umanità tutta, intrattengono con il mondo e la natura: legno, carta, supporti polimaterici rigenerati, sono orientati con nuove funzioni alla ricerca di una semplicità, quasi primitiva.
Troviamo così tra le pieghe di un reale deformato, quel richiamo all’unicità, al momento mitico, che rompendo la piattezza di un panorama uniformato ci avvicina all’arcano: la potenza creatrice.

GIORDANO FORNARI






03/04/2008

5 & 6 aprile - 2 eventi da non perdere!

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DOMENICA 6 APRILE, ORE 21

Ah Sudamerica! -



Simone Beneventi & Martina Stefanoni



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Ah, Sudamerica! è un progetto che rende omaggio a celebri autori e musicisti del mondo latino che con le loro raffinate composizioni hanno fatto conoscere, cantare e ballare in tutto il mondo l’anima della musica sudamericana.
I Ritmi di danza, il colore del canto, il linguaggio della culture nazional-popolare sono stati celebrati, rivisitati e sempre suonati nel mondo del jazz, nelle orchestre sinfoniche, nelle feste di paese, nelle sale da ballo, negli ascensori degli alberghi, nei night club, ai matrimoni e ai funerali e soprattutto con ogni tipo di strumento.
Il duo “Flauto e Marimba” (strumento a percussione a tastiera nato esattamente in Guatemala e Honduras per la musica popolare) restituisce alla musica sudamericana tutto il calore e l’essenzialità ritmica, e corona l’originalità del canto e dell’armonia, in una nudità cameristica fatta di legni percossi e vento soffiato.
Musiche di Celso Machado (Brasil), Astor Piazzola (Argentina), Gordon Stout (Mexico), Edmundo Vasquez (Chile), Isaac Albenitz (Spagna), Eric Sammut (Francia), Hector Villa-Lobos (Brasil), Paçoca


5-10 APRILE, 2008


GLENNIS BENEVENTI UPCOUNTINGDOWN

ONE, TWO, THREE, FOUR, FIVE. FUCK.
INTERVISTA A GLENNIS BENEVENTI

(A cura del COMITATO PER LA ILLIMITATA SOSPENSIONE DELLE BUONE MANIERE)

D. – Signor Glennis, a ragion venduta, Le è parso opportuno mettere a mostra in un locale rispettabile opere ingiuriose e offensive per il buon gusto di un pubblico che, sebbene non pagante, avrebbe la giusta pretesa di non essere aggredito? Tenga conto che le sue risposte saranno messe a verbale dall’archivio del Comitato.
R. – Sì.
D. – Lei è per caso un uomo che conta?
R. – Sulla punta delle dita. Da uno a cinque.
D. – Qualcosa conta?
R. – Qualcuno canta?
D. – La mostra era stata inizialmente concepita per un’esposizione di sei giorni. E il settimo giorno? Dopo che tutti se ne saranno andati a quel paese? Lei si riposerà?
R. – No.
Preferirei di no.
D. – Sulle dita di una mano, dicono certi raffinati, si contano...? Finisca Lei, La prego.
R. – Appiccicosi amici.
E sono quelli a cui è dedicato il sei.
D. – I moderni mezzi di riproduzione fotografica (moderni, per modo di dire – parlare di una Xerox classe 1979 sarebbe farle, poverina, un complimento…) consentono di moltiplicare a piacimento ogni disgrazia ciascuno voglia. Lei come si pone a proposito?
R. – Pigiando, giusto con un dito.
Ed Egli danza, Egli danza di suo.
D. – Guardi che abbiamo riconosciuto la citazione. Non ci metterà mica in croce, vero?
R. – Chacun porte sa croix et moi, je porte une plume.
Au revoir, cons.
D. – Arrivederci. Le nostre mani nella sua.






11/03/2008

15/3: Francesco Fontanesi

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sabato 15 marzo, ore 19.00

Francesco Fontanesi - nuove opere di pittura



15 marzo - 4 aprile, 2008



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Dopo la mostra sulle favole di Esopo, Francesco Fontanesi torna al Circolo Godot per presentare in anteprima alcune opere nuove dalle quali emerge una maniera di impostare il discorso pittorico del tutto spontaneo secondo gli stilemi dell’arte contemporanea.
L’interesse dell’autore per questa nuova strutturazione del quadro è rivolta più che al tema alla stimolante carica gestuale e all’accostamento di colori e forme nel segno di una grande libertà espressiva.

sito web: http://francescofontanesi.jimdo.com/
myspace: http://www.myspace.com/francescofontanesi












19/02/2008

23/2: Veronica D'Onofrio - Animals

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sabato 23 febbraio, ore 19.00

Veronica D’Onofrio - ”Animals”


23 febb – 14 marzo, 2008



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Animals: Cattività e Umanizzazione

Anima- Anima-le… C’è un nesso significativo tra le due cose? Tuttavia bisognerebbe dapprima dimostrare l’esistenza dell’anima (lavoro arduo e strada già percorsa e super affollata) per questo motivo D'Onofrio ha volutamente associato al quesito la parola attraente non è, dunque, suo obiettivo che lo spettatore trovi nei suoi dipinti l’animo animale, ossia un sistema complesso d’emozioni capillari che traspaiono dagli occhi dalle torsioni dei corpi o dagli atteggiamenti, ma che trovi attraente il quesito, che si affascini di fronte… non ad un soggetto poetico, ma ad un ‘soggetto animale’.
Nel suo lavoro il ‘soggetto animale’ non è fermato sulla tela nella brutalità dell’istinto, ma nella banalità della cattività, in un ‘ordinario momento della vita quotidiana’ come l’ essere umano alle prese con le faccende di tutti i giorni.
Questo è il vero significato del suo lavoro; indagare sul nesso tra cattività e ‘umanizzazione’. L’interrogativo ultimo che si ponga è, dopo anni di cattività, contatto con l’uomo e con i suoi strumenti, fino a che punto l’animale si è umanizzato?
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Veronica D' Onofrio nasce a Catania il 27 febbraio del 78', si laurea al DAMS di Bologna (indirizzo Arte) con una tesi di laurea in Semiotica delle Arti dal Titolo “per una grammatica del sogno in pittura”. Frequenta cinque anni di studio al Conservatorio G. B. Martini di Bologna in qualità di sassofonista. Ha svolto un tirocinio al Guggenheim di Venezia e condotto diversi tour della collection. Ha collaborato con Art Journal, Rivista d' Arte Nazionale e scritto recensioni per artisti Contemporanei italiani e stranieri. Ha organizzato il concorso internazionale di arti visive Premionomade e le collettive ad esso legate. E' attualmente iscritta all' Istituto D' Arte Chierici di Reggio Emilia ed è docente di Arte e Immagine presso l' istituto Gregorio VII di Ciano (R.E.) Nella sua ricerca visiva indaga sulla possibilità d' incontro tra conoscenza e visione ingenua della realtà coniugi ideali, nella sua visione dell' arte,
nella realizzazione dell' opera.



“Giorno verrà in cui
gli uomini conosceranno
l'intimo animo delle bestie e,
quel giorno, un delitto
contro un animale
sarà considerato
un delitto contro l'umanità”

- Leonardo Da Vinci




25/01/2008

30/1 & 1/2

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mercoledì 30 gennaio, ore 21.30

Performance - ”Momenti Corporei 08”



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FABIO ROTA & EMANUELE REVERBERI
Momenti Corporei 08

fabiorotaemanuelereverberi@gmail.com
ricerca artistica contemporanea



venerdì 1 febbraio, ore 19.00

Giovanni Sgarlata - ”Impronte sulla Juta ”



1-21 febbraio, 2008



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Come Anteo dalla terra, così i bianchi simulacri che agitano i tempi moderni trovano alimento di vita nel loro riposare sulla JUTA, antica testimone della corporea vitalità del lavoro e della fatica degli uomini.
- Giuseppe MINEO







14/01/2008

16/1/08

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mercoledì 16 gennaio, ore 19.00

Cristiana Salami - ”Zero ”


16-30 gennaio, 2008



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…il passaggio di “pezzi”di corpi su superfici calde, fredde e diverse
senza spiegazioni o titoli per proporre allo spettatore la propria interpretazione se concreta o sognante.
Romantico o crudo attraverso il colore sinonimo dell’alternarsi delle emozioni.
Salami






12/12/2007

21/12 Laura Serraino

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venerdi 21 dicembre, ore 18.30

Laura Serraino - ”Stati d’animo”


21 dicembre – 4 gennaio, 2008



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Volti, profili, sguardi; personaggi espressione di diversi stati d’animo. Laura Serraino, nata a Reggio Emilia nel 1982, iscritta al D.A.M.S. indirizzo storia dell’arte, dal 2002 coltiva la passione per l’illustrazione per ragazzi ed adulti. Nel 2004 illustra “Le storie di Arianna” libro di fiabe e filastrocche edito da Aliberti e dal 2003 collabora come illustratrice alla fanzine di fumetto e narrativa “Sottosopra”.

Le illustrazioni in esposizione, dopo una prima fase di schizzo a mano, sono state rielaborate al computer tramite Photoshop, senza però tradire l’originale. I personaggi di Laura non hanno una storia letteraria o narrativa alle spalle, nascono dalla storia personale dell’autrice, si fanno portatori di sue variazioni umorali, dei suoi stati dell’anima.

Attualmente Laura lavora come atelierista in alcuni Nidi d’Infanzia continuando a coltivare le sue passioni: il disegno, il cinema e la fotografia.


23/11/2007

2 eventi: 30/11 & 5/12

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venerdi 30 novembre, ore 19


Fabio Vezzani -
"Cosa pensano le pecore dell'industria?" mostra fotografica



30 novembre - 20 dicembre, 2007



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Philip K.Dick si chiedeva Amleticamente se gli androidi sognavano di pecore elettriche. Il fotografo Fabio Vezzani si pone visivamente una questione similie, ovvero come poter ritrovare o riscoprire la vera anima, il senso umano dell’essere, in un ambiente ormai dominato dal modernismo, da un luddismo imperante, segno tangibile dei tempi moderni di Chapliniana memoria.
C’é la documentazione della perdita di una natura incontaminata, arcaica e primordiale, nelle fotografie di Vezzani, rigorosamente espresse in un bianco nero potente, drammatico, a volte più sfumato nel grigio dell’orizzonte, con nuvole rarefatte, ormai artificiali.
Vezzani focalizza con urgenza artistica le profonde motivazioni etiche della ragione interiore, in un divenire umano possibile, che é già la storia di un futuro annunciato. (Anna Lena Foracchia)

mercoledì 5 dicembre, ORE 21.00



"Giallo di Sera"
Incontro con gli scrittori MASSIMO CARLONI e LUIGI GUICCIARDI che presenteranno i loro ultimi libri "Il caso Mellei-Petza" e "Dipinto nel Sangue".
A cura di Anna Lena Foracchia e Massimo Tassi, letture di PAOLA FERRI.
Info: 347 6641835 - 368 7222883
Vi aspettiamo!

Distinti saluti,
Spazio Godot
http://spaziogodot.myblog.it